Archive for Maggio 2008

Il sito interattivo Rifletto Tv è stato sequestrato dalla guardia di finanza a causa di alcuni video che non rispettavano le norme sul diritto d’autore. Il sito trasmetteva anche titoli cinematografici abbastanza recenti. Gli autori hanno emesso un comunicato, leggibile su Punto Informatico, dove ammettono qualche errore commesso, ma sembra siano pronti a ripartire, con canali nuovi (anche se si afferma che verranno eliminati i canali video e cinema), su nuovi domini che verranno comunicati attraverso altri comunicati ufficiali. Penso che molti contenuti, come i film, verranno rimossi.
Il sito era entrato addirittura nella top ten Entertainment di Yahoo.

| Foto di ric_w4u sotto licenza Creative Commons |

Dopo le diverse richieste via email, pubblico la lista dei plugin attivi nel blog:

Akismet: plugin, integrato in wordpress, che blocca lo spam di commenti e trackback;
All in One SEO Pack: gestione dei meta tag e posizionamento nei motori di ricerca;
Flickr Badge Widget: il miglior plugin per visualizzare il proprio account di flickr;
FormBuilder: permette la creazione di un contact form;
Google XML Sitemaps: plugin che genera la propria sitemap;
Hiddy: Altro plugin contro lo spam dei commenti e trackback;
Photo Dropper: permette la ricerca di immagini da flickr con licenza creative commons;
Simple Tags: gestione completa dei tag;
WordPress.com Stats: servizio di statistiche di wordpress;
WP-DBManager: fondamentale per la gestione dei backup del proprio database.

Navigando in rete, osservo spesso dei temi di wordpress con il codice W3C validato. Quando li verifico, molti non lo hanno affatto. Il più delle volte, questo è dovuto a cambiamenti che vengono fatti da chi utilizza il tema e in particolare, inserendo immagini nella sidebar. Il codice corretto da usare nel “testo” della sidebar per inserire un immagine con un link è questo:

<div><a href=”" title=”"><img src=”" alt=”" /></a></div>

Mi fa presente sm0ke, il mio maestro :D, di inserire una precisazione: questo codice vale logicamente per xhtml 1.0 e 1.1, usato nei temi di wordpress.

| Foto di maxf sotto licenza Creative Commons |

Finalmente sono riuscito a capire come impostare la pagina del proprio feed RSS di FeedBurner in italiano. Avevo notato altre pagine tradotte, ma tra le varie opzioni, che sono uno svario, stavo cercando da diverso tempo. Ecco comunque la procedura:

  • Eseguite il login in FeedBurner;
  • Selezionate il vostro feed da modificare;
  • Andate in “Optimize”;
  • Selezionate “BrowserFirendly” sulla sinistra;
  • Nel menu a discesa selezionate la voce ClearFeed (Italiano) e confermate con Activate, se l’opzione era prima disattivata, e con Save per salvare le impostazioni.

Ora la pagina è in italiano.

Domenica 11 maggio, Report si occuperà di un “problema”, o presunto tale, relativo alla diffusione delle antenne Wi-Fi. Vi sono sempre più antenne e sempre più access point all’interno delle nostre città. Questo, se da una parte ci da la possibilità di poterci connettere a una rete wireless, potrebbe nascondere determinati problemi. Alcuni scienziati affermano infatti che l’inquinamento elettromagnetico può provocare danni alla salute. Sarà sicuramente una puntata interessante da non perdere, per chiarire molti dubbi riguardo a questa tecnologia.

AGGIORNAMENTO POST PUNTATA:

Dopo aver visto la puntata, devo dire che il documentario messo in onda riguardava soprattutto la Gran Bretagna, dove il Wi-Fi ha avuto una diffusione capillare già da diversi anni. Sembra che questa tecnologia, con esposizione prolungata alle onde emanate, potrebbe provocare dei problemi in futuro. Per ora gli studi non confermano tale posizione ma non la smentiscono. Molti governi hanno deciso di tenerla sotto esame per vedere gli effetti, effettuando sempre altri studi. Le polemiche sono state accese soprattutto riguardo la questione di antenne vicino a luoghi frequentati da bambini, come scuole e parchi giochi, in quanto il loro cranio più sottile fa si che assorbano maggiormente queste onde, ma anche per una serie di soggetti (si è detto il 3% della popolazione svedese), definiti Ipersensibili, che soffrono in maniera particolare queste onde. In Svezia questa è già stata considerata una malattia.
Data comunque la grande influenza che l’industria delle telecomunicazioni può portare ai diversi studi, è necessario usarla con attenzione e con un cautelato allarmismo.

| Foto di Dana Spiegel sotto licenza Creative Commons |

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