Una critica da 400 mila euro
Molti blog stanno parlando di un episodio alquanto disdicevole e che deve far sicuramente generare delle discussioni. Il caso è il seguente:
Un ragazzo scrive un post su una vicenda che lo ha visto protagonista, dove critica i servizi di una azienda dove aveva acquistato dei mobili, arrivati nei tempi non concordati e con vari difetti. Tra i commenti ai post ne riceve uno dal tono minaccioso, da un tale che dice di essere l’amministratore della suddetta azienda e di aver querelato l’autore del post per una cifra pari a 400.000 euro e diffidando altri ad inserire post commenti sull’argomento.
Chiaramente tutta la blogsfera si è scheriata con l’autore del post, questo ha provocato che la notizia si sia espansa a macchia d’olio. Un errore madornale quello della ditta, che se avesse risolto i problemi invece di preoccuparsi nella querela, avrebbe magari guadagnato qualche punto.
La riflessione però è che anche chi scrive una critica su un sito può essere querelato, con somme spropositate. Deve pagarsi un legale per difendersi, anche se ha ragione, e questo gli comporta un esborso monetario non indifferente, considerando che moltissimi blogger sono studenti.
Certo, mi sembra strano che un amministratore annunci una querela su un post. Si sa che tutti possono inserirlo. Comunque resta il fatto che su google, quando si cerca il nome dell’azienda, non ne esce un bel quadro.
Nota: in seguito alla cancellazione del post in questione da parte dell’autore, ho scelto di non effettuare nessun link. L’obiettivo del post è quello di ragionare sul problema di voler tappare la bocca a coloro che criticano l’operato delle aziende.








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