Nel decreto sicurezza, alla camera in questi giorni, è prevista l’introduzione, dal 2010, dell’impronta digitale nella carta d’identità. Una scelta che suscita allarme per quanto riguarda la privacy delle persone e gli eventuali effetti.
Questa tecnica, giustificata con la sicurezza per i cittadini ma che in realtà non lo è, può divenire addirittura pericolosa: un esempio sono gli hacker del Chaos Computer Club, che hanno pubblicato le impronte digitali del ministro dell’Interno tedesco in una confezione pronta ad essere usata da chiunque per lasciare in giro impronte identiche a quelle del Ministro. Se ciò venisse effettuato per le persone, si potrebbero trovare impronte digitali sparse in giro per luoghi mai frequentati.
Sembra più una decisione atta a far scemare le polemiche sulla scandalosa decisione delle impronte digitali ai bimbi rom… Senza nessuna riflessione… senza conoscere le problematiche e i rischi…





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