Da un po’ di tempo mi sono accorto che le email di phishing che mi ritrovo nella casella di posta sta aumentando. Poste Italiane che mi regala un bonos fedeltà, La banca che chiede la verifica dei dati, un venditore di ebay che mi fa un offerta o che mi avverte di un ordine da me effettuato, o ancora “Il vostro conto sara chiuso perche non lo avete utilizzato nel mese passato”…
… Sono molti gli escamotage per far entrare persone in un sito fasullo ma perfettamente identico a quello originale, rubare i dati e ripulire il conto.
Il Phishing, (spillaggio di dati sensibili) è un’attività informatica illegale, utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Attraverso questi, l’utente rilascia dati sensibili, come numero di carta di credito, numeri di conto e molto altro.
Come difendersi: Occorre non dar risalto alle email proveniente neanche da enti che sono realmente in contatto con voi. Quando vi arriva una email dalla vostra banca o dalla Posta, NON CLICCATE MAI SUL LINK PRESENTE NEL MESSAGGIO, ma ANDATE DIRETTAMENTE NEL SITO SCRIVENDO L’INDIRIZZO NEL VOSTRO BROWSER. Se avete dubbi sull’autenticità della comunicazione, contattate direttamente l’ente per chiedere spiegazioni. Ma è chiaro che enti come per esempio Poste Italiane non vi segnaleranno mai via email di entrare nel vostro conto per ricevere un bonus o per controllare i vostri dati.
Cercate, se possibile, in base ai programmi di posta o dai servizi direttamente online che utilizzate per leggere la posta della vostra casella email, di segnalare i vari tentativi di phishing o/e di bloccare l’indirizzo da cui avete ricevuto l’email inserendolo nella black list. Gmail e Hotmail permettono entrambe, nel primo caso andando su Opzioni -> Segnala Phishing, mentre nel secondo, cliccando il testo Contrassegna come non sicuro, presente in alto.
Category: Privacy
Oggi ho visto l’intervento dell’attuale Presidente del Consiglio, che ha chiesto, durante il convegno dei giovani industirali se non erro, dove ha annunciato il “divieto assuluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”.
Una domanda fatta alla folla è stata, vediamo quanti sono quelli che hanno paura di essere intercettati… Beh, cosa vuol dire aver paura di essere intercettato? Beh certo, non è che possa far piacere.. qualcuno magari arrossirà a risentirsi in qualcosa, ma veramente tutti pensiamo di essere indagati o andare in galera? Questo provvedimento lo trovo veramente scandaloso e sarà una grandissima penalizzazione per le indagini di tutti gli altri crimini. Soprattutto gli inciuci tra i poltici, che potranno intrallazare cose e favori tra di loro, senza che l’opinione pubblica sappia niente.
Ora nelle televisioni è già iniziata la campagna mediatica sulle falsità che divengono realtà, e che la gente crede, come che le intercettazioni costano troppo (mentre la multa per le frequenze televisive non assegnate al loro leggittimo proprietario - vedi europa 7 e rete 4 - quella non viene nominata); che si viola la privacy dei terzi, che tutti siamo intercettati, che sono inutili, che mistificano la realtà…
Un interessante articolo su quest’ultimo argomento è un editoriale di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera, dal titolo “Leggende spacciate per verità“.
| foto di MOLLY BEZZ sotto licenza Creative Commons |
I redditi degli italiani, prima online sul sito dell’agenzia delle entrate, poi sospesi dal garante della privacy, sono stati rimessi in circolazione su diversi client p2p. Nonostante il comunicato emesso dalla stessa agenzia delle entrate, ormai il danno, se poi verrà stabilito che ci sia stato, è fatto. L’invito è naturalmente di evitare di scaricare questi file, sia per una questione di correttezza, sia perché quando un file è molto appetito potrebbero esserci malintenzionati che inseriscono virus o altro all’interno dei pacchetti. Le polemiche comunque sono state tante, ed anche Beppe Grillo ha proposto un iniziativa contro quella che chiama La Colonna Infame.
Nonostante questo, ci sono molte persone che, attraverso blog e commenti ai vari post, sono a favore di questa iniziativa e la difendono. Staremo a vedere che cosa succederà nei prossimi giorni, quando si stabilirà se era legittimo mettere questi dati online o no.
| La foto di questo articolo è di justfrank001 |
La Privacy è un argomento che mi interessa molto, dato che è anche l’argomento della mia tesi di laurea. Oggi leggendo Web al cioccolato vengo a sapere di una notizia che ha del clamoroso: i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani presentati nel 2005 sono online sul sito dell’agenzia delle entrate. Ho provato a raggiungere il sito ma sembra inaccessibile, il server non si collega. Chissà che non stiano correndo ai ripari…
Nonostante oggi il sito è in tilt, forse per i tanti accessi, per visionare i dati occorre, dalla home page del sito delle entrate, cliccare sul link “Uffici” (in alto a destra), poi cliccare su “elenco uffici” da qui su “elenchi nominativi dei contribuenti” poi su “consultazioni elenchi dichiarazioni”, cliccare sulla regione interessata, sulla provincia e sul comune e, dopo aver inserito un codice di sicurezza, che è presente sulla pagina stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato.
L’articolo dove si legge la notizia è su Metro News.
–> Aggiornamento delle 18.30. Il sito delle entrate ha sospeso la pubblicazione dei redditi online. Ecco la nota ufficiale:
“Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha predisposto e inviato a ciascun comune mediante sistemi telematici, i relativi elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto relative all’anno d’imposta 2005. Gli elenchi sono stati resi pubblici ai sensi dell’articolo 69 del Dpr 600 del 1973 e dell’articolo 66 bis del Dpr 633 del 1972, a causa dell’elevato numero di accessi al sito dell’Agenzia ed al fine di fornire ulteriori delucidazioni al Garante per la protezione dei dati personali, e’ sospesa la disponibilita’ degli elenchi nella sezione uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti del sito internet www.agenziaentrate.gov.it”
Ciao! Mi chiamo Simone e sono uno studente universitario di Roma, appassionato di web design, wordpress, internet, donne, calcio, musica e cinema. Benvenuti nel mio blog! 






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