Category: Sicurezza

Da un po’ di tempo mi sono accorto che le email di phishing che mi ritrovo nella casella di posta sta aumentando. Poste Italiane che mi regala un bonos fedeltà, La banca che chiede la verifica dei dati, un venditore di ebay che mi fa un offerta o che mi avverte di un ordine da me effettuato, o ancora “Il vostro conto sara chiuso perche non lo avete utilizzato nel mese passato”…
… Sono molti gli escamotage per far entrare persone in un sito fasullo ma perfettamente identico a quello originale, rubare i dati e ripulire il conto.
Il Phishing, (spillaggio di dati sensibili) è un’attività informatica illegale, utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici. Attraverso questi, l’utente rilascia dati sensibili, come numero di carta di credito, numeri di conto e molto altro.
Come difendersi: Occorre non dar risalto alle email proveniente neanche da enti che sono realmente in contatto con voi. Quando vi arriva una email dalla vostra banca o dalla Posta, NON CLICCATE MAI SUL LINK PRESENTE NEL MESSAGGIO, ma ANDATE DIRETTAMENTE NEL SITO SCRIVENDO L’INDIRIZZO NEL VOSTRO BROWSER. Se avete dubbi sull’autenticità della comunicazione, contattate direttamente l’ente per chiedere spiegazioni. Ma è chiaro che enti come per esempio Poste Italiane non vi segnaleranno mai via email di entrare nel vostro conto per ricevere un bonus o per controllare i vostri dati.
Cercate, se possibile, in base ai programmi di posta o dai servizi direttamente online che utilizzate per leggere la posta della vostra casella email, di segnalare i vari tentativi di phishing o/e di bloccare l’indirizzo da cui avete ricevuto l’email inserendolo nella black list. Gmail e Hotmail permettono entrambe, nel primo caso andando su Opzioni -> Segnala Phishing, mentre nel secondo, cliccando il testo Contrassegna come non sicuro, presente in alto.

Domenica 11 maggio, Report si occuperà di un “problema”, o presunto tale, relativo alla diffusione delle antenne Wi-Fi. Vi sono sempre più antenne e sempre più access point all’interno delle nostre città. Questo, se da una parte ci da la possibilità di poterci connettere a una rete wireless, potrebbe nascondere determinati problemi. Alcuni scienziati affermano infatti che l’inquinamento elettromagnetico può provocare danni alla salute. Sarà sicuramente una puntata interessante da non perdere, per chiarire molti dubbi riguardo a questa tecnologia.

AGGIORNAMENTO POST PUNTATA:

Dopo aver visto la puntata, devo dire che il documentario messo in onda riguardava soprattutto la Gran Bretagna, dove il Wi-Fi ha avuto una diffusione capillare già da diversi anni. Sembra che questa tecnologia, con esposizione prolungata alle onde emanate, potrebbe provocare dei problemi in futuro. Per ora gli studi non confermano tale posizione ma non la smentiscono. Molti governi hanno deciso di tenerla sotto esame per vedere gli effetti, effettuando sempre altri studi. Le polemiche sono state accese soprattutto riguardo la questione di antenne vicino a luoghi frequentati da bambini, come scuole e parchi giochi, in quanto il loro cranio più sottile fa si che assorbano maggiormente queste onde, ma anche per una serie di soggetti (si è detto il 3% della popolazione svedese), definiti Ipersensibili, che soffrono in maniera particolare queste onde. In Svezia questa è già stata considerata una malattia.
Data comunque la grande influenza che l’industria delle telecomunicazioni può portare ai diversi studi, è necessario usarla con attenzione e con un cautelato allarmismo.

| Foto di Dana Spiegel sotto licenza Creative Commons |

L’Aci ha iniziato la campagna a favore di un accessorio per le auto, l’ESP, ovvero il controllo elettronico della stabilità. Questa tecnologia è nata in Europa, ma l’italia costituisce il fanalino di coda come numero di veicoli che detengono questa tecnologia: nel nostro paese soltanto il 41% delle auto immatricolate è dotata di ESP, contro il 93% della Svezia, il 77% della Germania e il 55% della Spagna. Peggio di noi c’è solo l’Olanda con appena il 39%. Sempre secondo l’Aci, questo accessorio è fondamentale: “è stato calcolato che se tutte le auto avessero l’ESP di serie si stima che ogni anno in Europa ci sarebbero 4000 morti in meno e 100 mila feriti in meno. E si risparmierebbero 1,5 miliardi di costi sociali”. Numeri che trasferiti al solo mercato italiano significherebbero un risparmio di circa 500 vite l’anno. Certo a leggere questo articolo ci si chiede come mai questo accessorio non venga montato di serie in tutti i veicoli.

| Foto di wupperhippo sotto licenza Creative Commons |

Scrivo questo post per inserire un mio commento sul “servizio” Antivirus - Antispam di Aruba. Si, è vero, costa 2 euro + iva l’anno… Ma c’è da dire che il servizio è praticamente nullo. Le e-mail filtrate sono pari all’1% circa, i virus idem. Per un po’ ho usato Mozilla Thunderbird per la posta, ma ho dovuto lasciar stare e guardarla direttamente online. La mia mail era sempre intasata: Virus e Spam a profusione, un numero veramente incredibile. Le poche email di spam individuate vengono lo stesso inviate come allegato di una email che indica che si tratta di una email di spam. Un servizio da bocciare sicuramente.
Ecco qui uno screenshot della mia email su Aruba. Notate anche gli orari…
Apprendo oggi dall’AGi che il 90% delle email che ci arrivano, è Spam.

Il file robots.txt non è altro che un file che permette di dare dei comandi ai robots che indicizzano un sito. In genere viene usato per indicare delle restrizione, utili soprattutto per garantire una certa sicurezza al sito, in quanto si può indicare di non indicizzare alcune cartelle: nel caso di wordpress le cartelle dell’area admin.
Creare un file robots.txt è molto semplice e basta aprire un file txt ed inserire dei valori.
Il file robots.txt che ho creato io, contiene queste due stringhe:

User-Agent : *
Disallow: /wp-

User-Agent : *” indica al robot di tutti i motori di ricerca di seguire le istruzioni specificate successivamente nel file.
Disallow: /wp-” indica al robot di escludere dall’indicizzazione, tutti i files e le cartelle che cominciano per “wp-” (quindi tutti i files e le cartelle dell’area amministrazione).

Una volta creato e salvato il file robots.txt, basta inviarlo tramite ftp nella cartella principale del blog, e l’operazione è conclusa.

avatar Ciao! Mi chiamo Simone e sono uno studente universitario di Roma, appassionato di web design, wordpress, internet, donne, calcio, musica e cinema. Benvenuti nel mio blog! Scopri di più...
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