Category: Tecnologia

Chi vive in città è ormai costretto, per i noti problemi di traffico e parcheggio, a cercare un’auto sempre più piccolina. Sono molti i veicoli di dimensioni ridotte che sono usciti negli ultimi tempi. Tra questi a farla da padrone è la Smart, la piccola auto di casa Bmw che tanto piace ai giovani (io mi permetto di dire soprattutte alle belle ragazze, in effetti il 90% delle fanciulle che guidano una smart sono di pregevole fattura).
Dopo che Citroen, Peugeut e Toyota si sono messe insieme per realizzare una piccolina da città, rispettivamente c1, 107 e Aygo, la Toyota presenta una nuova miniauto pronta a battersi a suon di vendita con la Smart: La Toyota IQ (qui un video per ammirarla in tutto il suo splendore).
Questa miniauto, unga 2.98 metri, alta 1,48 m e larga 1,68 m, leggermente più grande rispetto alla concorrente, prevede però 4 posti, con un interno spazioso, e punta tutto sul design, sulla sicurezza e soprattutto su bassi consumi e basse emissioni di CO2.
La toyota IQ è il frutto di molti anni di ricerca tecnologica e di design per consentire la massima vivibilità su uno spazio piccolo. La vettura dovrebbe uscire per il 2009, anche se non sono state rilasciate date ufficiali.

| Foto di exo_duz sotto licenza Creative Commons |

Domenica 11 maggio, Report si occuperà di un “problema”, o presunto tale, relativo alla diffusione delle antenne Wi-Fi. Vi sono sempre più antenne e sempre più access point all’interno delle nostre città. Questo, se da una parte ci da la possibilità di poterci connettere a una rete wireless, potrebbe nascondere determinati problemi. Alcuni scienziati affermano infatti che l’inquinamento elettromagnetico può provocare danni alla salute. Sarà sicuramente una puntata interessante da non perdere, per chiarire molti dubbi riguardo a questa tecnologia.

AGGIORNAMENTO POST PUNTATA:

Dopo aver visto la puntata, devo dire che il documentario messo in onda riguardava soprattutto la Gran Bretagna, dove il Wi-Fi ha avuto una diffusione capillare già da diversi anni. Sembra che questa tecnologia, con esposizione prolungata alle onde emanate, potrebbe provocare dei problemi in futuro. Per ora gli studi non confermano tale posizione ma non la smentiscono. Molti governi hanno deciso di tenerla sotto esame per vedere gli effetti, effettuando sempre altri studi. Le polemiche sono state accese soprattutto riguardo la questione di antenne vicino a luoghi frequentati da bambini, come scuole e parchi giochi, in quanto il loro cranio più sottile fa si che assorbano maggiormente queste onde, ma anche per una serie di soggetti (si è detto il 3% della popolazione svedese), definiti Ipersensibili, che soffrono in maniera particolare queste onde. In Svezia questa è già stata considerata una malattia.
Data comunque la grande influenza che l’industria delle telecomunicazioni può portare ai diversi studi, è necessario usarla con attenzione e con un cautelato allarmismo.

| Foto di Dana Spiegel sotto licenza Creative Commons |

L’Aci ha iniziato la campagna a favore di un accessorio per le auto, l’ESP, ovvero il controllo elettronico della stabilità. Questa tecnologia è nata in Europa, ma l’italia costituisce il fanalino di coda come numero di veicoli che detengono questa tecnologia: nel nostro paese soltanto il 41% delle auto immatricolate è dotata di ESP, contro il 93% della Svezia, il 77% della Germania e il 55% della Spagna. Peggio di noi c’è solo l’Olanda con appena il 39%. Sempre secondo l’Aci, questo accessorio è fondamentale: “è stato calcolato che se tutte le auto avessero l’ESP di serie si stima che ogni anno in Europa ci sarebbero 4000 morti in meno e 100 mila feriti in meno. E si risparmierebbero 1,5 miliardi di costi sociali”. Numeri che trasferiti al solo mercato italiano significherebbero un risparmio di circa 500 vite l’anno. Certo a leggere questo articolo ci si chiede come mai questo accessorio non venga montato di serie in tutti i veicoli.

| Foto di wupperhippo sotto licenza Creative Commons |

Il telefono multimediale di Apple, l’iPhone, sta per sbarcare in italia grazie a Tim e Vodafone. L’ho letto oggi su un giornale che distribuiscono nelle metro. Ho cercato di capire i dettagli di vendita, ma sembra che ancora non siano stati rilasciati anche perché sul sito di Tim non ho trovato nulla mentre c’è un articolo sul sito di Vodafone, ma si parla solo dell’avvenuto accordo per la commercializzazione .
Sinceramente non sono un amante di telefoni brandizzati, spero solo che ci sia la possibilità di acquistare questo gioiellino senza abbonamenti. Ma viste le ultime tendenze, difficilmente sarà così.
C’è da dire che molte persone in Italia hanno anticipato le due aziende comprandolo (per sempio su ebay), già sbloccato, anche se a un prezzo decisamente elevato, circa 800 euro.

| Foto di robinhamman sotto licenza Creative Commons |

Un servizio incredibile: Muchobene.com da la possibilità di inserire qualsiasi domanda che in breve tempo viene passata a qualcuno che può rispondere. Il servizio è del tutto anonimo e gratuito. Se si vuole anche partecipare alle risposte, occorre scaricare un piccolo software, disponibile per Windows e Mac, che sembra una sorta di instant messaging. Purtroppo il servizio è solo in inglese, ma mi sembra un’idea geniale. Ecco qui una serie di domande e risposte fatte ultimamente. Muchobene instant help può essere integrato anche in un sito internet. Occorre contattare gli autori del sito per saperne di più.

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