Oggi ho scaricato Mozilla Firefox 3. Quasi tutte le mie extension funzionano, eccetto una, Bookmark Duplicate Detector, utile per segnalare segnalibri doppi. Comunque ci sono alcuni miglioramenti nella visualizzazione di alcune pagine. Io ho notato che nelle finestre popup, come quelle delle radio, mentre prima la visione non era perfetta, ora è ottima. I punti vincente sono comunque la velocità e la stabilità, olte che la sempre maggior attenzione per la sicurezza. Fino alle 19 di oggi, chi scarica firefox aiuterà mozilla nella sua missione per entrare nel Guinnes dei primati. Vedremo che numeri riuscirà ad ottenere.

| Foto di dead_squid sotto licenza Creative Commons |

Mozilla Firefox Download Day17 Giugno, questa la data in cui Mozilla cercherà di entrare nel Guinness World Record, per il maggior numero di download effettuati in un giorno. In questa data infatti, giorno del lancio del nuovo browser Firefox 3.0, Mozilla ha cominciato una campagna per il Download Day.
Molte le migliorie che sono state apportate a questa nuova versione. Il team parla di 15000 ritocchi, principalmente riguardanti la sicurezza su internet con nuove funzionalità di protezione dal phishing e dal malware e sulla velocità.
Parte quindi questa nuova sfida al browser di casa Microsoft che ultimamente, specialmente in Europa e negli Usa, ha perso diversi punti percentuali di utilizzo.
Mozilla punta a 5 milioni di download nel primo giorno (per Firefox 2 furono 1.6 milioni nel primo giorno di uscita). Vedremo che succederà tra qualche giorno.

Molti blog stanno parlando di un episodio alquanto disdicevole e che deve far sicuramente generare delle discussioni. Il caso è il seguente:
Un ragazzo scrive un post su una vicenda che lo ha visto protagonista, dove critica i servizi di una azienda dove aveva acquistato dei mobili, arrivati nei tempi non concordati e con vari difetti. Tra i commenti ai post ne riceve uno dal tono minaccioso, da un tale che dice di essere l’amministratore della suddetta azienda e di aver querelato l’autore del post per una cifra pari a 400.000 euro e diffidando altri ad inserire post commenti sull’argomento.
Chiaramente tutta la blogsfera si è scheriata con l’autore del post, questo ha provocato che la notizia si sia espansa a macchia d’olio. Un errore madornale quello della ditta, che se avesse risolto i problemi invece di preoccuparsi nella querela, avrebbe magari guadagnato qualche punto.
La riflessione però è che anche chi scrive una critica su un sito può essere querelato, con somme spropositate. Deve pagarsi un legale per difendersi, anche se ha ragione, e questo gli comporta un esborso monetario non indifferente, considerando che moltissimi blogger sono studenti.
Certo, mi sembra strano che un amministratore annunci una querela su un post. Si sa che tutti possono inserirlo. Comunque resta il fatto che su google, quando si cerca il nome dell’azienda, non ne esce un bel quadro.

Nota: in seguito alla cancellazione del post in questione da parte dell’autore, ho scelto di non effettuare nessun link. L’obiettivo del post è quello di ragionare sul problema di voler tappare la bocca a coloro che criticano l’operato delle aziende.

Oggi ho visto l’intervento dell’attuale Presidente del Consiglio, che ha chiesto, durante il convegno dei giovani industirali se non erro, dove ha annunciato il “divieto assuluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”.
Una domanda fatta alla folla è stata, vediamo quanti sono quelli che hanno paura di essere intercettati… Beh, cosa vuol dire aver paura di essere intercettato? Beh certo, non è che possa far piacere.. qualcuno magari arrossirà a risentirsi in qualcosa, ma veramente tutti pensiamo di essere indagati o andare in galera? Questo provvedimento lo trovo veramente scandaloso e sarà una grandissima penalizzazione per le indagini di tutti gli altri crimini. Soprattutto gli inciuci tra i poltici, che potranno intrallazare cose e favori tra di loro, senza che l’opinione pubblica sappia niente.
Ora nelle televisioni è già iniziata la campagna mediatica sulle falsità che divengono realtà, e che la gente crede, come che le intercettazioni costano troppo (mentre la multa per le frequenze televisive non assegnate al loro leggittimo proprietario - vedi europa 7 e rete 4 - quella non viene nominata); che si viola la privacy dei terzi, che tutti siamo intercettati, che sono inutili, che mistificano la realtà…
Un interessante articolo su quest’ultimo argomento è un editoriale di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera, dal titolo “Leggende spacciate per verità“.

| foto di MOLLY BEZZ sotto licenza Creative Commons |

Da qualche giorno ho scoperto, grazie a un amico, The business Game, un gioco che simula l’attività di un azienda in un modello economico veritiero. E’ in pratica uno strumento per formare manager aziendali.
Il gioco ha avuto molto successo, tanto che il Sole 24 ore ne ha chiesto una versione semplificata, ed è nato un torneo tra varie università. Il gioco è accessibile gratuitamente a chiunque in questa pagina, dove si può giocare a competere contro il computer.
Gli obiettivi del gioco sono l’affinamento delle capacità decisionali in termini di tempestività ed efficacia delle scelte adottate, la confidenza con situazioni di rischio ed incertezza, l’insegnamento di tecniche di gestione, l’integrazione tra le diverse funzioni aziendali e l’orientamento all’addestramento strategico. Inoltre i business game risultano particolarmente adatti a sviluppare quella coscienza di gruppo che acquista sempre maggiore importanza in ambito lavorativo, ma che è spesso trascurata dagli strumenti formativi tradizionali.

| Foto di lumaxart sotto licenza Creative Commons |

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