Dalle dichiarazioni dei redditi messe online, emerge un panorama del tutto particolare per coloro che detengono un’attività. Ecco la classifica dei redditi per categorie ( fonte: Valdelsa.net ):

1. Notai 436.000 euro
2. Farmacie 135.000
3. Studi medici 56.000
4. Commercialisti 54.000
5. Fabbricazione macchine 53.000
6. Fabbricazione prodotti gomma 50.000
7. Studi legali 49.000
8. Fabbricazione motori 46.000
9. Lavorazione metalli 46.000
10. Odontoiatri 45.000
11. Ingrosso macchine utensili 42.000
12. Assicuratori 41.000
13. Ingegneri 41.000
14. Fabbricazione macchine ufficio 34.000
15. Commercio ingrosso elettrodomestici 33.000
16. Agenti di commercio 32.000
17. Agenzie immobiliari 32.000
18. Ferramenta 31.000
19. Costruzioni 30.000
20. Editoria e stampa 30.000
21. Elettricisti e idraulici 28.000
22. Fabbricazione calzature 28.000
23. Software house 28.000
24. Commercio ingrosso alimentari 26.000
25. Negozi accessori autoveicoli 26.000
26. Servizi pulizia 25.000
27. Panettieri 24.000
28. Fabbricazioni mobili, divani 23.000
29. Fabbricazione porte, finestre 23.000
30. Ingrosso tessuti e abbigliamento 22.000
31. Commercio ingrosso ortofrutta 21.000
32. Imbianchini 21.000
33. Meccanici 21.000
34. Accessori abbigliamento 19.000
35. Alberghi 19.000
36. Benzinai 19.000
37. Negozi mobili 18.000
38. Autosaloni 16.000
39. Negozi alimentari 16.000
40. Agenzie di viaggio 15.000
41. Camionisti 15.000
42. Ristoratori 15.000
43. Bar, caffè e gelaterie 14.000
44. Macellai 14.000
45. Negozi di elettrodomestici 12.000
46. Negozi abbigliamento e scarpe 11.000
REDDITO MEDIO 31.000 euro

E’ interessante notare come i gestori di bar, i ristoratori e altre categorie dichiarino in media fino a 15.000 euro.

I redditi degli italiani, prima online sul sito dell’agenzia delle entrate, poi sospesi dal garante della privacy, sono stati rimessi in circolazione su diversi client p2p. Nonostante il comunicato emesso dalla stessa agenzia delle entrate, ormai il danno, se poi verrà stabilito che ci sia stato, è fatto. L’invito è naturalmente di evitare di scaricare questi file, sia per una questione di correttezza, sia perché quando un file è molto appetito potrebbero esserci malintenzionati che inseriscono virus o altro all’interno dei pacchetti. Le polemiche comunque sono state tante, ed anche Beppe Grillo ha proposto un iniziativa contro quella che chiama La Colonna Infame.
Nonostante questo, ci sono molte persone che, attraverso blog e commenti ai vari post, sono a favore di questa iniziativa e la difendono. Staremo a vedere che cosa succederà nei prossimi giorni, quando si stabilirà se era legittimo mettere questi dati online o no.

| La foto di questo articolo è di justfrank001 |

La Privacy è un argomento che mi interessa molto, dato che è anche l’argomento della mia tesi di laurea. Oggi leggendo Web al cioccolato vengo a sapere di una notizia che ha del clamoroso: i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani presentati nel 2005 sono online sul sito dell’agenzia delle entrate. Ho provato a raggiungere il sito ma sembra inaccessibile, il server non si collega. Chissà che non stiano correndo ai ripari…
Nonostante oggi il sito è in tilt, forse per i tanti accessi, per visionare i dati occorre, dalla home page del sito delle entrate, cliccare sul link “Uffici” (in alto a destra), poi cliccare su “elenco uffici” da qui su “elenchi nominativi dei contribuenti” poi su “consultazioni elenchi dichiarazioni”, cliccare sulla regione interessata, sulla provincia e sul comune e, dopo aver inserito un codice di sicurezza, che è presente sulla pagina stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato.
L’articolo dove si legge la notizia è su Metro News.

–> Aggiornamento delle 18.30. Il sito delle entrate ha sospeso la pubblicazione dei redditi online. Ecco la nota ufficiale:

“Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha predisposto e inviato a ciascun comune mediante sistemi telematici, i relativi elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto relative all’anno d’imposta 2005. Gli elenchi sono stati resi pubblici ai sensi dell’articolo 69 del Dpr 600 del 1973 e dell’articolo 66 bis del Dpr 633 del 1972, a causa dell’elevato numero di accessi al sito dell’Agenzia ed al fine di fornire ulteriori delucidazioni al Garante per la protezione dei dati personali, e’ sospesa la disponibilita’ degli elenchi nella sezione uffici dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competenti del sito internet www.agenziaentrate.gov.it”

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